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MITRIDATE
MELO-DRAMMA EROIGq
in d tf e ^ r r i
Poesia di Rossi
Musica di Tadolini.
DA BAPPRESENTARSI
NEL GRAN TEATRO
LA FENICE
Nel Carnovale dell* Anno 1817»
VENEZIA
DALLA TIP. CASALI ED.
M. DCCC. XXVII.
Digitized by the Internet Archive
in 2013
http://archive.org/details/mitridatemelodraOOtado
PERSONAGGI, AKTjtSfl .
ÌVIITRiDATE, Re di Ponto Signor Cavetti .
VONIMA , promessa a Mi-
tridate .. . . . . i Signora Tosi ;
FARNACE ) FJ . jj Signor Moncada.
AFFARE ì diMftridate #^ Ctel^
ARBATE, Comandante di
Ninfèa ...... Signor Biscottini:
FEDIMA , Sorella di Ziffare Signora Bramati,
Coro . Statisti *
Grandi di varj Regni. r(13rH;p Reali .
Capitani di varj Eserciti. ^uamie Varie,
Guerrieri con Ziffare. Guerrieri di varj Eserciti,
Bellonarj armati . Sacerdoti , e Ministri .
Greci con Vonima . Matrone , Sacerdotesse ,
Romani . Popolo .
W Azione in Niufèa
Sul Bosforo y neUa Taurìde
Inventore, e Compositore de* Balli
Sta. GALZERANl GIOVANNI.
Primi Ballerini serj Francesi
Hullia Battista. Vague-Moulin Elisa ,
Rocchi 0/
r> • . °-
v> Q
qj . a?
% Ballerini serj ^
.^ Italiani £
Primi Ballerini per le Parti
Bocci Giuseppe - Bocci Maria - Ramacclni Antonio
Primi Ballerini di mezzo carattere
Baranzoni Giovanni Q Ribbujati Tommasina
Vignola .Stefano - 1 Racollj Maria
Coppini Antonio I Facchini Giuditta
Capuani Raffaele i Capuani Manetta
Coppini Gioacchino S Ramaccini Giovanna
Brianza Giacomo © Baidanzi Anna
Scalabrini Francesco @ Galletti Gaetana
^Pàgiiaini Leopoldo. d Pirola Anna..
N. i». Coppie di Figuranti»
Maestro e Direttore dell* Opera #
e Capo Orchestra
Sig. Cammerra Antonio.
Prima Viola
Sig. Gesoni angelo.
Primo Violoncello
$ig. Tonassi Pietro.
Primo Contrabasso
Sig. Forlico Giuseppe.
Primo Flauto
Sig. Scapolo Angelo.
Primo Oboe
Sìg. Paissler Carlo.
Primo Clarinetto
Sig. Mirco Pietro.
Primo Fagotto
Sig. Terren Gio: Battista.
Primo Corno
Sig. Ziffra Antonio .
Maestro al Cembalo e Direttore 4e*Cor£
Sig. Carcano Luigi.
Pittore delle Scene
Sig. Bagnar a Francesco
Membro dell' I. R. Accademia
di belle Arti.
Vestiarista
Sig. GUARIGLIA e MONDINI „
Attrezzista
Sig. Gallina Pietro.
Macchinista ed Illuminatore
Sig. Zecchini Antonio.
Copisteria di Musica
Presso li Signori Carcano , Guerci,
e Bertqccini.
Scena , e Aria. Farnace , a pagina 17.
Atto secondo.
Carceri .
Farnace cupo , aggirandosi per la scena .
FAR. Questa è dunque mia reggia?- Il trono è questo.
Da cui sull'Asia io dominar dovea ? —
E ove sono, che fanno
I miei fedeli ? - O m' hanno
Essi pure, con Roma e colla sorte
Tradito , abbandonato .' - oh ! come in questa
Incertezza funesta
II mio cor freme, e s'agita!- Dovrei
Così cader ... e invendicato,! - oh Dei ! -
Sul tuo crin, volubil sorte,
Io di già la min tene a:
E pietoso a me parea
Già sorridere V amor .
Come tutto, in. un'istante
Si cangiò per me in orror !
( s'abbandona su dy un sasso . .
Var] J^mcì , e guerrieri arrivano da porta segreta , e,
avanzando guardinghi, cantano in
Corp
Per sotterraneo sentiero ascoso
Ci guida a te — 1' ardir , la fé. .
Già morte apprestati padre geloso:
Vieni a regnar - a trionfar .
Un colpo audace - sorprenderà,
Atterrirà - reggia e città .
D'Asia Farnace - il re sarà.
^A'R.f deliberato) Sì- Alla sorte io m'abbandono:
Con voi tutto osar saprò.
Con qual gioja vita e trono,
Fidi amici , a voi dovrò .'
Coro Vieni ornai dell'Asia al trono:
A te il Fato lo serbò .
( partono per la porta segreta .
ATTO PRIMO.
SCENA PRIMA..
Reggia .
Guardie disposte. Grandi de'varj Regni di Mitridate,
Capi di differenti Schiere ; Greci del seguito di Vo-
nima, che sopragiungono. Arbats con varj Guer-
rieri. Fedima e Dame. In gruppi ed azioni rela-
tive, s'esprimono in
Coro.
A atto avvolto ancor dintorno
E' nel lutto, nel dolore:
Lo squallore — e nel soggiorno
Della gloria, del valore.
ARS. Qui possente brillò un giorno
Mitridate il Rè dei Rè .
Coro Sparì d'Asia lo splendore...
Mitridate più non è.
FiiD, Or qual d'Asia fja la sorte.'
Or chi più la salverà?
Wi e Coro Ah ! che d'onta è di ritorte
Romi alfin ci opprimerà.
(Farnacc con seguito di Guardie , e Grandi*
Nò, di Roma non temete,
Roma a voi le braccia stende,
Schiava l'Asia non pretende ,
Fede brama, ed amistà .
Al destino, a lei cedete:
Le sue glorie dividete:
Respirar da sue vicende
Così i' Asia ancor potrà .
Coro Da sue barbare vicende
Qp?$4o mai respirerà!
Far. Pace a Ruma si chieda....
asr. e Coro Pace! ...
(a pani, ripetendo in varj sentimenti
di spregio, fremito, e adesione .
SCENA li.
Capi di Guerrieri che precedono e seguitano Ziffarb i
Tutti l'onorano: Arbate va a lui d'incontro.
Zijp. (entrando) e con dignità , e fremito.)
Oh Numi !... Farnace
Osa con Rema consigliar di pace ! . - i
Di Mitridate un figlio, un mio germano!..
Ritrovarti in Ninfèa, (marcato*
E propizio a' Romani, io mai credea*
L'alto Kroe elle a noi die vita
Ci lascio la sua vendetta;
A compirla ornai n'affretta
11 dover, la fé, I* onor .
Meco l'ire, il cor imita,
. 11 valor del genitor .
Coro L' Asia ornai sol fida in voi .
Zi?. L'Asia s'armi a noi d'intorno.
E per lei rinasca il giorno
Di Vittorie, di splendor .
Coro Ah ! dell' Asia al tuo ritorno
Ricominci lo splendor .'
Zi*1. (Oh! festeggi it mio ritorno
11 sorriso dell'amor. )
Zi*\ ( Ah ! del Cielo secondi il favore,
e (Si bei voti, sì nobile ardore ;
tutti ( E d'eventi felici ridenti
( Lieta serie consoli ogni cor.
ZiJ*. Arbate, alla Regina
L'arrivo annunzia di ZifJare *
Arb. £ iieta
Se ne mostrò, quand'io
Già ti prevenni .
Far. (turbandoti) A lei
Noto dunqae tu *ei !
Zif. E, con gioja lo «ento,
Non obbliato.
Far. (c. s.) (Cielo! forse!...)
Fkd. E spesso
Meco di te, nel suo dolor, parlava.
Zif. Ella è dunque infelice !... Ah ! tf'io!.. vederla.
Omaggio a lei... conforto... le mie schiere,
Io primj a! di lei piede...
Far. Le sacra; già il mio braccio, la mia fede
Zif, (colpito, e con impeto) Tu?... (ch'ei l'ami!...)
Far. Sì, uopo Mitridate
Chi a fcl resta ?
Zif. ( con foco ) Il suo core,
Questa Reg :;a ... Ziffare .
Far. (concentrandosi) (Quale ardore.1)
Ambiresti!... ( ' _ . .
Zif. Osi forse!... ( (fi*n e tartan)
^RB- , La Regina.
(si apre la porta dell' appartamento di Vonina .
Fed. Dal suo Iun°o ritiro, eccola ornai.
7AR. Prend, Grandi, s'onori
Pi Ponto la Regina:
ZiF. Di Coleo la Sovrana
Festeggiate , o Guerrieri .
Far. ( Geloso mio sospetto ,
Tu t'avveri.)
Zif. e a lei vola il cor dal petto.)
SCENA ìli.
Mentre comparisce Vonima tn abito reale con ricco
velo nero fra le sue Dame e Grandi; Tutti incon-
trandola cantano in
Coro.
Spargendo di rote
L'etereo sentier,
Fra l'Ore amorose
Spiranti piacer,
Mai bella così
V Aurora apparì...
IO
E qua! mai sì beli* aurora
Ci promette lieto dì !
Cessate,, • fuggite r
Affanni, - terror:
Tornate - graJite
Speranze dei cor .y
Il Ciel si placò,
Già l' tri brillo. ~
Iri vaga, bell'aurora
Sei tu , Vonima , in tal dì .
Vcw. (nel presentarsi) primo se le offre Ziffare, Etti
contiene con pena un'impulso di gioja, e tenerezza*
( Eccolo : i moti tuoi
Cela, o tenero cor). Se i voti raiej
Piacerà secondar ai Numi amici,
Popoli, voi sarete ancor felici.
Cadde è ver, Mitridate, ma rivive
Dell'asia il genio in * chi gli è figlio': (oh Dei,
( * fissando furtivam. Ziffare.
Quali sguardi/) La speme
In voi risorga . . . come nel mio seno t
Ver me, per l'Asia torna il ciel sereno.
Languia nel duol quest'anima, (marcata.
La calma avea smarrita :
E beni orna] la vita
Più non avea per me.
Brilla del cielo un raggio,
Si cangia il mio destino»
(Or che mi sei vicino
Vivo, idol mio, per te:)
Coro Del ciel placato un raggio
Brilli per noi, per te.
Far: Tu conosci i voti niiei ,
Di me V arbitra tu sei :
ZiFF: Reggi tu dell'Asia il fato*
A te sacro è il mio valor.
Voif. (con grandezza) La *ul campo dell'onore
Vendicate - il genitore.
Odio a Roma : eterna guerra
Della terra •■* agi' oppressor »
w
Ziff. Arb. Fed. e Coro.
Io lo giuro: eterna guerra
Della terra - agli oppressor.
Von. Costante e fi ia- colla vittoria
A voi sorrìda- la sorte ognor. •
(Dei puro affetto -che m'arde in petto
Propizio arrida - ai cari voti amor . )
Coro Costante e fida colla vittoria
A noi sorrida la sorte ognor.
Far. Vonima, Mitridate
Te sposa scielto avea: Te sua Regina
Da lango il Ponto riconosce: Or io,
Di quel regno l' erede*
La promessa,- la fede
Vuò compir di mio Padre.- Il di lui trono
Io t'offro, è la mia man.
Ziff. (con forza) Tu ?.. .
Fed. ( Cielo f . . )
Von. (sorpresa, esitante) Ed io!...
Ma, Prence, non rammenti ! » . .
¥*AR. L* Amor mio..*
Ziff. (marcato) E tu parli d'amore,
Mentre del genitore
Caldo il cenere ancora, invendicato..*
Forse insepolto .' freme I . . Abbiasi il padre
Tomba, vittime, onori ,
E qual da noi, col mondo inter, 1* aspetta .
( marcato poi
Sul perfido romano alta vendetta...
Pretendi allora a Vonima .
Von. (marcata) Ed invano
Osa sperar mia mano
Un'amico di Roma.
ARB. (verso Ziff.) Are, Ministri,
Vittime, tutto è pronto pel solenne
Sagrificio, o Signor, che per tuo cenn$
Feci apprestar di Mitridate ai Mani.
ZiFtf. (a Fon.) Meco v' assisterai i
Von. Grato dover.
Far. (con forza) Tu m' hai,
If
Vonima", inteso, lo regna,
Ziff. (fiero) Tu in Ponto regni -lo sul Bosforo- Mio
Di Colchide è il retaggio, e qui so) io (a Far.
Comando .
Far. E qui può amor giungere, audace,
Chi ti faccia tremar. {parte co' suoi*
Ziff. Non mai Farnace.-
Tu col popolo, Arbate,
Al Sacrifizio ne precedi .
(Arb. Fed. t Capi, e Grandi partono)
SCENA IV.
VONIMA e ZlFFAKE.
Ziff. ( con tenerezza ) Alfine ,
Vonima, ti rivedo:
Von. (con, espressione) O tu che un giorno
Si gentij e. spiegavi
E generosa cor, tu mi difendi
Dal furor di Fornace: udisti, amarmi
Egli ardisce: forzarmi
A un* odi ito imeneo .
Ziff. (con passione) Ah.» se l'amarti è colpa, ioson più reo
Mille voice di lui .
Vcn. (fissandolo, e indecisa) Ziffare ' . . .
ZiFF. (e. s.J . E nuova
Essere a te non dee la colpa mìa:
Von. {confusa) Dei!... che dici!., ma... allora...
Ziff. Un semilusti-o ...
Eremo... è corso già .'-Tu m? cingesti
La corona agonal, tu, la Regina ,
Di quella festa in Efeso - Dovresti, (con tenerezza .
Vonima , ricordarlo;
Von. (reprimendo un sospiro) Òhi si.
ZlSF. ; T'amai:
Dircelo .mn osai: Ma i sguardi miei ...
I miej so;pir, l'atroce mio dolore
Nel doverti lasciar, nel dirti addio,
Gli mi scopriano ... . $ tu, tu stessa...
*3
Von, (più agitata) Oh Dio!
C!i2 rammenti tu mai ?
Ziff. ( con trasporto)
Un sogno lunsinghier . - Di?... m'ingannai?
(con tutta passione .
Sul tuo ciglio intenerito
Una lagrima sorpresi;
Meco al fiero addio t' intesi
Sospirar dal tuo bel cor.
Ah ! languore , sguardi, accenti
Tutto in te mostrava amor .
Von. Io non so per te nel petto
Quale affetto - allor sentiva;
La pietà m'inteneriva,
E languia d' ignoto ardor .
Dovea poi scordare il figlio
Scielta sposa al genitor.
Ziff. ( con ansia, e, amore) Lo scordasti ? . ,
Von. (con espres.) A che Io chiedi?
Ziff. Più il dover non t' incatena :
Von. (c. s.) Ah ! lo stato in cui mi vedi ...
Ziff. Trammi, Vonima, di pena , . .
Di ch'io speri...
Von : teneramente) E allor ?.. .
Ziff. (eon gioja, e speranza ) Allor .'...
A 2 Soave incanto
Di que'bei giorni,
Tu mi ritorni
A lusingar .
Ziffark Vonima
in quello sguardo, A quello sguardo,
In quell'accento, A quell'accento,
Lasciami scorgere Più di resistere
Il mio contento... Valor non sento:
Per me queir anima Per lui quest'anima
Nacque ad amar . Nacque ad amar .
Ziff. Vonima . . . ebben ! . .
Von. (stendendogli la mano) Trionfa.
Ziff. (con trasporto) Ah.' dunque mia tu sci,
Von. Fausti ci sìen gli Dei:
Zite, Da lor protetto è amor.
k 1«
Si dolci e cari palpiti,
Si tenero diletto,
Tu sola pu oj comprendere ;
Clie. a me li desti in petto,
D' un puro amor delizie ,
Voi mi rapite il cor. (partono)
SCENA V.
Farntacs e Fedima.
Fed. Farnace, al Sagri fido
Tu non assisterai?...
Far. (con ironia) Voti, vittime, lagrime... epiìiassaj
Grate, offerte da voi,
Avrà l'ombra paterna.
Fed. (inarcata) Tu dovresti
Espiarne l'offesa.
Far. E qual?
Fed. La tua pretesa
Di Von ima alla d'atra.... ali* consorte
Del padre tuo .
Far. (co/i più sarcasmo) E Zaffare, il tuo germano ?
Che d'egml colpa reo si sente io core,
Cerca perciò l'ombra placar?
Fed. D* amore
Per Von'lma oseresti
Crederlo acceso?
Far. (fissandola) E tu md negheresti?
Va, Fediraa: conosco j
Il tuo german .
Fed. (con foi za) Gerraan pur tuo.
FAR. A noi Padre
Fu Mitridate: Ma altra a me fu Madre:
E dalla mia tradito
Mitridate non fu, qual da Rossane...
Già Madre vostra .
Fed. ( marcata assai) Ma di lei più degno
Tu ti mostri, — Tu amico
^)i Roma, al par di lei..*
Più... forse.»,
7ar. (con orgoglio) Ornai non v'è chi agr* oprar miei,
Dar possa legge. L'Asia, e tutti ornai
A me ceder dovran: e il grand' istante
Non e forse lontano,
EED.Che a te ceda Ziffar tu speri invano. ( partono.
SCENA VL
Vasta pianura a piedi d' amene Colline, al di sopra lt
quali catena d'altissime selvaggie montagne, coper-
te di boschi e di nevi — Il disgelo di queste formo
un torrente, che si traversa sopra rustico ponte — f>«
tduta di Ninfea alla sinistra — Porta con ponte leva*
tojo -Est e no del Tempio di Diana alla destra^ —
Villa Rtale — Nel mez^o della pianura , elevata si
vede magnìfica Tomba , vi si leg°e inciso — Mitri-
date- Da varj vasi sorgono profumi odorosi Al-
tri vasi con fiamme - Ghirlande di fiori appese all'
intorno, e trofei conquistati su i Romani . Grandf
Ara avanti la Tomba ~ Sacerdoti, e Ministri che
compirono gli Olocausti, Guerrieri, Grandi, Guardie
d'Aoste .
ZrFFARE, VONIMA, FEDIMA, ARBATB :
si canta poi in
Coro.
A te pace, o Re dei Re :
Ombra *£* pace a te:
illastre
Canti accogli, pianti e fior...
A te li offre il nostro amor.
Mitridate ! -- Ah ! più non è ! ...
Tutto f Asia in lui perde.
Ov' è il Duce degf Eroi !
Il terror di Roma ov'è? —
Delle pugne, ahi! cadde il Re..
16
Non combatte più per noi,
Mitridate più non è . . .
* (dal bosco sode una marcia, tutti si volgati* ,
osservano , ansj, sorpresi .
Quale improviso
Guerrier concento .' ...
(compariscono dal bosco sul monte varj Soldati: uno
coli' insegna di Mitridate,
Dei I ^ . . che ravviso ! . . .
Forse è portento ! . . .
SCENA Vii
Si preseuta Mitridate tutto armato, senza corona,
seguito da molti Capitani , e poi da Soldati , che
scenderanno dopo di lui.
Coro » Quel Duce ! . . . adesso ...
Oh speme!... ei stesso... (accorrono
Ah.'... Mitridate f... (gioja, confusione.
MlT. , Miei Figli... Amici... Eroi,
Vive ancor Mitridate: — eccolo a Voi*
Gioite, sì , sperate. . .
Eccovi il padre, il Re.
Di palpitar cessate:
Fidate ancora in me.
Ah ! reso a noi tu sei :
Sien lodi ai fausti Dei.
Cangia dell'Asia il fato:
Torna a brillar per te.
FiD. Padre ! . . .
Signor. . .
Venite ;
Votf. (Io tremo:)
M' abbracciata.
(abbracciato a Ziff. Von. e Fed.
Felice Mirridate
Or torna a respirar»
Roma superba,
Io vivo ancora ;
Coso.
Zif. e
Von.
Mit.
Zif. e
Mrr*
Mit.
12
10 serbo ognora,
11 mio gran cor .
Per tuo terrore,
. Risorgo altero,
Del mondo intero
Vendicator .
Coro. Scosso di Roma
Cada l' impero -
Sia Mitridate
Dell' Asia doma,
Del mondo intero
Vendicator .
ZiF. Ma qual prodigio , o Genitor, qual Nume
Ti salvò, a noi ti rende?
Mix. La fortuna
Di Mitridate-., estremo ardir. — Sorpresi
Da Pompeo fra le tenebre, compresi
Da insolito terrore i miei soldati
Nell'ombre s'uccidevano fra* loro,
Mentre il ferro romano
Mietea i più forti, e fuggìa il resto. Vano
Riesci ogni sforzo, e il mio
Disperato valor — serto ed acciaro
Abbandonai sull'onda:
E a nuoso guadagnai l' opposta sponda .
ZiF. Oh sciagura ! . . .
Von. Quai sorte.'
Fkd. E poi d* allor ! . . .
Mix. La mia bramata morte
Credettero i Roman . U acciaro e il serto
Che ad arte abbandonai, qual segno certo
Del morir mio, recaronsi a Pompeo..»
E quel superbo sen formò trofeo .
Ma tremi:
ZiF. Sì, tu vivi.
Von. E la vendetta
Compirai su i Romani der ^trafitto
Mio Genitor.
Mix. 1/ avrà: Gran cojpo io volgo
In mio pensieri D'uopo è affrettarlo, e penso
Al sorger dell'Aurora
li Bosforo lasciar - Ma pria si stringa ( a Vonìma
II ritardato nòstro nodo:
Von. (colpita) C Oh cielo?)
Zif. (fra se affannoso) (Misero me!)
Mit. (a Vomina) Sull'Ara
Tu a giiirar ti prepara
La fé che a mj promise
Il Padre tuo
Von. (sforzandosi) Gli obbedirò.
Mit. (fissandola) Non altro
Che obbedire''-... Tu gemi?
Zif. (con angustia) (Stato crudeli)
Mit. Tu fremi ,
(volgendosi rapido, e fissando Ziffare »
Ziffare! Tu?...
Zif. Signor . . .
Mit. Vonima.. Taci !... (amaramente.
Freni a stento le lagrime! Squarciato, (con forza.
E' già T orribil velo !
Avea pur troppo inteso il vero !
V©n. (Io gelo.)
Zif. ( incerto) Padre . . .
Mit. E un figlio!...
Von. (confusa) Non sai!...
Mit. Perfidi! sì, tutto è palese ornai. ~
So che tradito io sono
Che il traditore è un figlio
Sedotto dal tuo ciglio, (a tonimi.
Amato dal tuo cor;
Ma tremiti del mio sdegno
L' infida, il traditor.
A 3
Di tanti affanni miei
Credea di respirar;
Ma stanchi ancor gli Dei.
Non son del mio penar.
Zif, A. lei, Signor* ridona
Affetti, destra, e core;
Punisci il seduttore
Che pria di te l'amò,
Mit. Ma in lei veder doveva . . ,
VoN, Ei combatteva in petto
Queir infelice affetto;
Ei ti picnic va estinto...
E amore trionfò.
MiT. Di ni virtù capace
Nò, che non è Farnace...
Von. e ZiF- ( sorpresi ) ( Farnace ! ) . . .
Mit. (a Von ) E t' accoccava
Tanto per esso amor!...
Von. (energica) Ah! mai. — per lui serbava
Spregio quèst/ almi ognor .
Mix. (marcato) Ti crederò. -Ma voglio
Quel perfido punito;
A te mi vegga unito
Fra istanti il tradicor .:
Ti turbi ancor!... pur vanti (ironico*
t Puro innocente cor .
Ven, ( con isforzo) (Sì salvi tutto; cedasi)
(elevandosi) Sgombra i timori ornai:
All'ara tu vedrai
S' io fede serbo , e onor .
Mit. All'Ara dunque:
Von. ( A morte )
Mit. E al nuovo giorno in campo .
Zif. ( con disperazione concentrata) Si ritentiam la sorte ».<
E la vendetta ancor ,
A 3
Dall'ara d' Imene
Sul campo d' onore
Di Roma a terrore
Si voli
Volate a pii-,lan
(Invano dell'alma
Ostento la caima-.
Da smania §eIosa
angosciosa
■Mi sento stradar . ) (partono tutti.
scena vnr.
Reggia.
m
Farnace indi Arbate.
Far. Il Padre vivo.' di ritorno?... io tremo
Per me, per l'amor mio. Se Mitridate
Mi scopre suo rivale.'... più feroce
Quanto più sventurato , ei sol la voce
Segue della vendetta.
ARB. Mitridate tf aspetta,
Signore, al Tempio di Bellona :
Far. E noto
Tè il suo disegno, Arbate?
ARB. Mai svela Mitridate
Ad altri i suoi disegni.
Far. (marcato e fiero) Altri vi sono
Però, che i miei svelaro a Mitridate.
Arb. I suoi dover fido compisce Arbate (parte
Far. M'odia costui, ligio a Ziffare; — ornai
V aita de' Romani , che già attendo,
S' affretti — e se tiranno
Si rende il Padre, e nel suo proprio danno
Contro Roma ostinato,
Persiste amor... ceda di Roma al fato. (parie.
SCENA IX.
Gran Tempio di Bellona , tutto ornato di fregi, ed em-
blemi guerreschi: Simulacro della Dea colossale in
oro nel mezzo: Ara accesa: Una fiaccola confìtta sul-
l'ara, da accendersi: Ministri armati di asta all'in-
torno.
/ Sacerdoti Bcllonarj armati d'asta e di scudo, ar-
rivano, e si dispongono : Indi le Guardie di Mitrida-
te, i Grandi , i Capitani : Mitridate poi in grande
manto reale, e corona: Vonima pure con manto rea-
1t
le, e corona: Fedima e Dame seco. ZiFFARE,e Arba*
te -- Farnace poi - Cantasi in
Coro.
Tuoni a sinistra il Cielo
In suo favor.
E dall'etereo velo
A' bellicosi carmi
Fausta la Dea dell'armi
Secondi il beli' ardor .
Della sacrata face
Allo splendor
Dell* Asia fra i nemici
Diffondasi il terror:...
E le sue fiamme ultrici,
A giusta pena ria,
Ne struggali le città;
Portìn V orror .
Quesia dì Roma sia
L' ultima età .
MIT. Duci, Guerreri, Popoli, e voi sacri
Ministri di Bellona, voi , che in fieri
Perigli estremi , intrepidi brandite
L'asta tremenda, udite... alto disegno
Del mio gran cor, di tanti eioi ben degno— .
Roma di domar 1' As;a
£ de' nostri tesor avida, ardente,
Tutte le sue legioni, e il fior de' suoi
Duci primier ci spedì contro;., or noj
Con rap;do cam*n, co.i f^rmo core,
Mentre è appieno indiL-sa ,
E attendesi d udir già 1' Asia doma,
Àrditi sorprendiam l' Italia e Roma.
ZlF. Io primiero a seguirti in tane' impresa
Anelo, o genitor, la sacra face
Ardito accendo, ed io primier le fiamme
Lancierò sul Tarpeo .
(s'accosta all'ara, ne stacca la fiaccolas
e l'accende al foco che arde udlam,
VoN.(Eroe si degno io perderò !j
Far. (con ironia) E Pompeo
^*
Sull'Asia intanto regnerà !...
Mit. A suo danno
Dal Caucaso al Visurgi insorgeranno
I già eccitati Popoli, .l' impero
Per me n'avrà de'Parci il Re.;, ei s'unisce
A me d'armi e famiglia:
Un di voi chiede sposo alla sua figlia...
E già lo destinai. (a Far, eZif<
Zif. ( Ne tremo. )
Von. ( O Dei !
Non sia Ziffare : )
Far. E qual di noi?..
Mit. (a Far) Tu il sei.
Far. (sorpreso) Io!.. Signore...
Von. (Ah ! respiro.)
Mit Va: parti ...
Far. (confuso) Ma...
Mit. (severo) Obbedisci .
Far. (con qualche forza) Ah!., questo nodo...
Mit. (c. s) Ornai, Prence, m'irrita
La resistenza tua... trema ...
Far. La vita
Togliermi tu potrai ...
Mit. Ebben, fellon, s'io so punir vedrai.
Or colei che a me tentasti
Di rapir, indegno figlio,
Per tua pena, sul tuo ciglio
Fede a me vedrai giurar .
Far. Sì, l'amai: gli affetti miei
Colpa allor io non credei ».»
Altri rei... (marcata.
Mit. (fiero ) Del mio furore
Tutti i rei dovran tremar
{giranlo-attome- lo sguardo.
A 4. •
"Von. e Zif. (A quel guardo, a quell'accento
v lei
Già per , . mi trem3 il core'
Ah l di perderla al momento
a
<Già comincio a vacillar. )
*3
MiT\ (]A que'sguardi, a quell'accento
A turbarsi torna il core:
Mille opposti affetti io sento
Già quest'anima agitar. J
FAR. (A que'sguardi, a quell'accento
Io già leggo a tutti in core:
Ah f s' io fremo in tal momento ,
Doyran altri sospirar. (
(accostandosi all'ara»
Mit. Diva terribile,
A te dinnante
Io 'giuro a Vonima
Fede costante,
Eterno amor.
Coro La Diva arridavi
In suo favor .
Mit. Vonima ... appressati :
Von. (accostandosi lenta)
Eccomi ...
Zif. ( Oh istante ! )
Von. (con voce mal ferma)
Divi terribile...
A te ... dinnante ...
Mit. (turbato) T'arresti !.. T'agiti !..
Von. (pia affannosa) À M itridate ...
Fede... (oh martoro !.. )
Mit. (che V osserva smanioso)
Tremi!., se?.* Vonima... (fiero.
Von. ( atterrita, e guarda Zif. )
So ... Giur... Io moro...
-(e cade in braccio a Fed. e Dame che la
sostengono: e quadro relativo.
Insieme a parti.
Tutti Che miro!., oh Dei]..
Zif. ( Vonima !.. oh pena !.. )
Tutti Che fia di lei ?..
Fed. Respira appena:
Tutti Paìlor mortale...
Altri Già langue. esangue...
Tutti Ah ! della misera ,
Numi ! pietà ,
*4r
Mit. E Far. (Sospetto orribile
In szn mi sta.
ZiF. (Oh nostri orribile
Fatalità!;
Far. (a Mitr.) Ravvisi adesso... (seguendo yonima*
Mit. Perfido,
Il tuo trionfo ostenti :
Ma fìen nel sangue spenti
Gli empi esecrati amor:
Guardie .'..
Vojr. (riavendosi) Ove sono?..
ZlF. (accorrendo a lei con passione)
O Vonima !..
Far. (a Mitr. additando Zif.)
Conosci in lui l'oggetto
Da Vonima adorato :
Nel. figlio tuo diletto
Ravvisa il traditor
Mit. (colpito) Numi !.. fia ver !.. Ziffare ?..
Zif. La sua Regina all'ara
Forzare osò Farnace :
Ma di tradir capace
Non ha Ziffare il cor.
VoN. Ama in Ziffare un figlio
Dell' amor tuo ben degno,
La speme del tuo regno c
Dell'Asia il difensor.
Mit. (agitato) (Quel suo trasporto !..)
(trombe ripetendosi da lontano,
Zif. Squillano
D'allarme trombe intorno...
Far. ( sperante) (Oh ! se Pompeo !..)
Mit. Più avanzasi...
Tutti Par bellico fragor.
Arb. Tumulto è in campo:., scorgonsi,
Sull'onde, ancor lontani,
Vascelli de' Romani...
Tutti Romani !..
Mit. e ZeF. All' armi !
Ars. Esultano
Le genti di Farnace:
1 suoi più fidi parlano (marcate.
Di ceder già ... di pace.
Tutti Vili.'..
ZiF. Noi ceder?..
MIT. Ferfido/..
Pace!.. Il fellon disarmisi.-*
(ad Arb. seguendo Fara*
T affHo il tradì cor.
Far. (cedendo la spada)
Padre... un accento...
Mit. Involati .
Far. (con significato)
Pensa... vai forse a perderti...
Coloro ti tradiscono... (seg.Von.tZif*
Mit. E ancora !.. ( e il credo ! )
Von. E dubiti!..
(energica) Vanne pel Padre a vincere:
Confondi il mentitor.
Zif. Si tutto il sangue spargere
Saprò pel genitor.
TUTTI .
Qual nero turbine s'addensa intorno !..-
Quall'astro infausto per noi lampeggia!
Gjà l'atre Eumenidi si fan soggiorno
Di questa Reggia , di tutti i cor.
Mit. Ecco la tromba: Guerrieri, al lidaj
Zif. (con entusiasmo)
Sia Mitridate il nostro grido.
Mit. Zif. Von. Là sLdife!ldra con alma forte
ditendete
D'Asia la sorte il patrio onor.
Far. (Son mia difesa Roma , e la sorte :
Non vi paventa questo mio cor.)
Coro Là si difenda con alma forte
D' Asia la sorte, il patrio onor
Tutti Roma, paventa: ) . . _.
Tremino i perfidi:) vittoria o morte:
Cadano, perano, i traditor.
Movimento Dialogo, e
Fine dell' Atte Mmvi
\y
ATTO SECONDO
SCENA PRIMA»
Reggia.
FEDrMA ED ARBATE,
Arb.Sì, Principessa: Appena Mitridate
Si mostrava sul lido, e già scomparse
Eran Je vele de'Romani.
Fed. E quale
Oggetto in lor ?
Arb. " Fatale:
E forse un tradimento:
Fed. Che Fornace?..
Arb. Di lui, de' suoi pavento»
De' Romani ai segnali
Fur veduti a risponder... Ei cospira
Già da lungo: egli aspira
Al dominio dell' Asia .
Fed. Ma arrestato
Ora però è il superbo... Mitridate
Ne sventerà le trame: Tu conosci
Del Rè gl'impeti, Arbate.-.Su Farnace
Piomberanno terribili .
Arb. E non sia
Di cieca gelosia
Egli solo la vittima ...gli accenti
Del perfido Farnace nel suo petto
Su Ziffare già sparsero il sospetto»
Fed. Può temer Mitridate
Della fc di Ziffare?..
Arb. Eceglo,
1*
>■- • SCENA IL
Mitridate , ed i precedenti;
Mit. (cupo) Arbate,
A mi Voni-ma... e a tutti
Vietar fa poi l' accesso ... E di che fremi,
(Arb. e Fed. partono,
Mitridate, in tuo cor?.. Diche già tremi?..
Ah.' ch'io non trovi, oDei, nel mio Ziffare
Un rivai riamato... [1 ver tremendo
Nel più segreto del suo cor pretendo
Ora scoprir... Già viene.
SCENA III,
Vonima e Mitridate.
Voi?. A cenni tuoi
Ecco Vonim i .
Mit.( con affettata dolcezza, e sincerità ) E cenni .„
Di sperano mi piace, or da me udrai,
Dolci, inattesi .
Von. (Che mai fia?)
Mit. Pensai ...
Le sciagure, l'età squarciai" la benda
D'intempestivo amor, follia sarebbe
Pretender che tu. unissi
Alla ma la tua sorte,
Quandio non cerco più che guerra, e morte.»
La tua fede io ti rendo...
Ma quel serto però non ti riprendo
Che , pegno di mia fé, già t' inviai.
Tu il merti ; regnerai .
Von. (sorpresa) Signor.'., come?.
Mit. (con impeto che reprime) Vendetta...
Io respiro, la voglio;- e pria che lasci,
Forse, chi sa, per sempre, d'Asia i lidi,
Vuò punire gli infidi .,. Vendicarmi ...
ìo voglio di Farnace .".. e ..."
(fissandola, e fermandosi,
Von. (Sospesa) E'.,, (non oso
Proseguir. )
Mit. Quella destra
Che a me porger dovevi ...
( sempre con arte, e fissandola *
Che pretendea Farnace, or porgerai ...
VON.(Come treno!..) A chi mai?..
MiT.A lui che n'èpiù degno, al caro oggetto
(come sopr*.
De' più soavi affetti , e voti miei ...
Von. (con ansia) Ma a chi ?
Mit. (marcato) A Ziffare*.
Von. (colpita) Io di Ziffare!.. (Oh Dei/..)
Mit. (c. s.) Sì diZiffùre...e a che, dimmi, al suo nome
T'agiti tanto, e ti confondi?
Von. (incerta, ansia) Io'., come!..
( Vonima , non tradirti .)
Mit. (con arte) Lo vorresti
Tu ricusar.-'.. Ziffare od'ar potresti?..
Mit. (con arie > fissandola stnpre )
fi* quei tìglio ch'esaltasti
Del paterno amor sì degno t
Che vantasti del mio Regno
La speranza, il dlfensor:
La tua destra sia mercede
Di sua fede .. ai suo valor»
VON. (dignitosa) Io conosco la mia sorte :
Altro voto a me non lictj
Di tal figlio sii felice:
Sia felice ei pur con te .
Fui promessa a te consorte,
E ti serbo la mia fé.
Mit. ( comes. ) Ah! Farnace in cor sol hai:
E per lui Ziffare spregi*
Von. (con sospiro represso) Io lo spregio?
Mit. Ma «arai
Dal tuo stesso amor punica.
Von. (co» pena) Deh!... no* creder.
3Q'
Mit. (eoli forza) A Farnace
Di mia man ti voglio unita.
Von. (con impeto) Ah/ svenarmi pria dovrai.
O ma scessa io svenerò.
Mtt.(delpari)Ma. ti spiega, parla ornai
Chi punir, chi amar dovrò?...
Vonima a i. Mitridate
Ah !... sappi ... f che dico?)
Un giorno ... ( non oso: )
( Cimento angoscioso !
Già $ento - i* accento
Sul labro spirar:
E dunque
Prosegui
. t'arresti ?...
non osi r...
(Oh dubbj angoscios; !..
Già sento... che a stento
Mi posso frenar .
Presagio feroce
Fa l'alma gelar. )
Quel guardo feroce
Fa l'alma gelar.)
Mit. Parla.
Von. ( timida ) Ebben. Ziffare amai:
Mit. ( frenandosi J Ei .'...
Von. M' amava ..♦ a te primiero ...
Ma taceva...
Mit. (con tutta ira) Orribil vero!
Vox. (atterrita) Dei/ tradita mi sarò!...
MIT. (ito tutta fierezza) lo, tradito, iniqui, io sono...
Tu ... Zirlar ... morte ...
Von. (a suoi piedi) Pietà?...
Mit. (con ferocia respingendola) Nò.
Von. ( rialzandosi , e ricuperando la sua energia , e
fierezza)
Vonima
Sola colpevole,
Crudel, son ìq :
Su me ti vendica,
Nel sangue mio:
Ecco la vittima
Del tuo furor.
Ma il figlio misero
Non cada oppresso:
Salva te stesso .
Da tant'orror .
Ecco la vittima
Del tuo furor .
% Mitridate
Palese, o perfidi,
E* il tradimento,
Pietà non meriti,
Pietà non sento;
Cadrete vittime
Del mio furor.
H reo tuo complice
Inyan difendi :
Invan pretendi
Placarmi il cor;
Cadrete vittime
.Del mio furor;
(Von. parte desolata»)
SCENA IV,
Mitridate e Arbate.
JtflT. Vieni, Arbate: tradito
E* il tuo òi.;iior: da tutti.., da Zifrare ...
Dal mio stesso Zufare !
Are. Ah ! no ... perdona .
JMiT. Taci: e i cenni tremendi
Di mie vendette ad eseguire attendi i (partono*
SCENA V.
Rovine di Tempio, è avanzi di sacro Bosco,
già incendiati .
Zifare .. dal Bosco di dentro.
#iF.Vonima .... (ripetere poi comparisce) Ah! mvan fa
Invano, ahimè! fra questi (chiamo:
Antichi, augusti resti
Di nemico furor, io la cercai;...
Io l'attesi finor ., Qui la sperai
A ricever segreto amaro addio...
U ultimo!... Si., il deggio — fuggir, lasciarla ..«
E morir. - Ma salvarla
Da' gelosi trasporti, dal furore ■ >.
Del padre mio ... Cli* io solo
Sia la vittimi, o Dei - Contento io moro.
£e felice .. o almen salvo, è il mio tesoro*
Voi quella raserà, Dei, protèggete,
Voi consolatela nel suo dolor .
Numi clementi , donate a lei,
Ma più ridenti, i giorni miei :
Calma rendete al suo bel cor .
Ma fra quelle rovine, colla suora ...
( comparisce Fon. con Fed.che resta in dispute .
Agitata, affannosa, eccola ornai.
'Von. Ah? salvati, Zitfare; tu non sai...''
5»
Zir. Tutta à: negli sguardi, negli accenti...
Ne* cenni onde allontana i miei più fidi,
(Conosco il genitore,) egli sospetta,
Medita una vendetta.
Von. A lui palese
Già il nostro amor ...
Zi». Chi ad esso noto il rese?
Von. Io, sedotta, tradita
Da fallaci suoi detti ;
Zif.Pìù dunque non s'aspetti . Io per Salvarti,
Vonima, già fuggia .. s'involi ai padre
Un rivai che già teme...
E che potria nelle sue furie estreme
Che gli è figlio obbliar .. figlio che tanto
Già l'ama, e a lui fedeli... Sia vendicato
Nel sacrificio mio.
Addio, Vonima, addio, (con tenerezza.
Mia perduta speranza — ardor si puro...
Tante lusinghe... e poi.'... (con impeto frenato.
O padre.' Tutta in sì crudel momento
Del sacrifizio mio la forza io sento .
Cercherò deserte arene
A dar pasco al mio dolore;
Ma a te ognor l'amante core
Col pensiero tornerà.
Un sospir talor, mio bene,
Non negarmi di pietà.
Qualche volta....
fin questo da varj lati avanzano Guerrieri
e Soldati , che si presentano a Ziff.
CoKO. Il Legno è alla sponda :
E' l'aura seconda;
Son pronti j tuoi fidi
Tua sorte a seguir.
Ma mentre tu fuggi
Farnace s'appresta
Con trama funesta
Il Padre a tradir;
E Vonima , e Trono
Pretende rapir.
33
ZiF. "Dei , che intendo !... e in tal periglio
Padre e .Amante io lascierei'i'...
Von. Ma ram.ncjnta ... . 4
Coro. ' Ma tu sei ...
ZiF. Sol rammento che son figlio,
Che per te m' avvampa il cor ;
lo non odo che il consiglio
Della fede, e' dell' Amor.
Si difenda il genitore,
Si punisca il traditor.
CORO. Si: Difendi il genitore
Vien, punisci il tradito*, (partono tntfi.
• SCENA VI.
Arbatk.
Arb. Infelice Zi Ja re !
Von ima sventurata:...
Oh ' quamo aduna mai sorte spietata
Sn voi pene e sciagure ! «
E chi mai vi difende
Nel periglio fatai che su voi pendei (parte.
SCENA VII.
Tempietto sotterraneo eretto a culto particolare di ECA-
te... La Dea vi è rappresentata in bronzo: Una
mensa a/anti il Simulacro: Su questa le armi di Mi-
tridate, e varie ampolle d' oro - Lampane accese -
Gran fiamma su li" ara , posata avanti la mensa. .
Mitridate , senz elmo e corona.
(entra, adora tacitamente, versa incensi, fiori,
arde erbe sulle fiamme , poi rivolto al Simu-
lacro.
^Iit. Ecate, Dea, terribil Dea, quest'armi
Qutsci veien consacra Mitridate
A te, delle vendette
34
Implacabile Nume. - Rendi queste
A Roma formidabili, funeste;
E porti quel veleno
Irreparabil , pronta morte in seno
Ai traditori -a me stesso -ove giunto
Mi trovi a* estremo disperaci 1 punto. -
Muoviam ver Roma. -e pria
Tre perfidi s' immolino -Farnace,
E Vonima, e Ziffar ^ tutti rei sono.
Non v' è pietà per lor, non v'è perdono";.
Perano : e con si illustri sagriBzj
A noi ren<diam tutti gli Dei propizj.
Taci, paterno affetto ^
Non agitarmi, amore,
Ira mi strazia il petto ,
M'arde vendetta il cor.
Tradito abbandonato
Da figli, da Consorte
Appaghi la lor morte
Il giusto mio furor*
Anche Ziffare - ( come colpito da involontàrie
mozione, e intenerendosi, E chi.
Più ali or mi resterà ?-
Chi a' miei cadenti di
Conforto > o Dei , sarà ì
Forse su i colti al lor
Su abbietta polve - Ohimè .' forse cadrò *
Ne un figlio intorno a me - pianger vedrò ...
Il ciglio ai genitor-non chiuderà -
Misero genitor ! -
(resta Concentrato: viene scosso da lontane voci.
Voci di dentro. Viva Farnace '-
Mit, ( rialzandosi) Qual suoni ^quai voci.'-
Voci , come sopra. Roma ! La Pace .' -
JVto. Che ascolto .'-oh ardir!-
SCENA Vili.
Fbdima > Arbatb , poi Bellonarj e Guatile da
opposti lati.
Fkd. Padre , accorri -
Arb. Vieri , \? affretta :
Fkd. Sei tradito*
Ara. Alla vendetta:
Fed. Dai ribelli a' forza sciolto
E' Farnace il loro duce*
Arb. E già il popolo 4 rivolto
Pei romani il vii seduce. -
MlT. (fremente) Taci -basta -A me queir armi -
(a due guerrieri, e ferma.
E Ziffare ! - abbandonarmi
Egli pur ! - tradirmi .' - Tutti
Mi vorran lasciar, tradir?-'
Coro. (Bellonari, e Guardie che sopraggiungono )
Noi fedeli ognor ti siamo :
Noi saprem per te perir.
NiTv, Io solò cimento
Degli empj l'ardire:
Io solò punire ■ • •
Gli iniqui saprò.
Cadranno i ribelli, -
La perfida esangue -
Tremenda di sangue
Vendetta otterrò:
Pietà più non sento;
Più figli non ho.
Coro. Ti segno al cimento:
Divido quell'ire: \
Io teco a punire
Gli iniqui sarò: (partono.
36
SCENA IX.
Vasta Pianura, come nell'Atto Primo, Scena Sesta,
con esterno del Tempio di Diana
Zifjtare con Vonima seguito da soldati.
ZiF. Guerrieri , la difesa
Fido a voi di quel Tempio
Von. In quelle mura
Inviolabili sacre, sicura
Sarò appien tra le figlie di Diana. -
Que' forti or riconduci, e te difendi. -
ZiF. E v'è asilo, sia pur sacro, securo
Dall' ardir di Farnace?-e in suoi furori,
Forse da Mitridate? Io tremerei
Ognor per te -s'uno di lor.-
Von. Saprei
Morir Ziffare: Già decisi - LTn ferro (deliberata.
Non manca, e so trattarlo. - or va;
Zif. ( con passione ) E s* è questo
L' ultima addio l-s> io resto
Vittima, l'a.-
Von. Tra l'ombre, nell'eliso,
All'anime fedeli riserbato,
Ti seguirò, Ziffar; si rivedremo...
Per non lasciarci più:
ZI*. Tanto infelici
Sulla terra noi siam, eh' e questionili
A (li' unico voto- la più bella spemi -
(Riviver per amarci -e ognora insieme. -
A x
Come quel/ aere
Che spireremo,
Sereni e placidi «
I dì trarremj
In invariabile
Felicità.
Vox, Un solo affetto ,
Un solo oggetto
In petto il core
Ci animerà.
A i Amor sarà.
ZiF. Torbide cure,
Pene, sciagure
Da noi lontane
Un Dio terrà -
Amor sarà.
A i (ripetono) Còme quell'aere ec.
( mentre s? avviane al Tèmpii
SCENA X.
Farnace con seguito e i Précédenti - indi Mitridate
con Guerrieri.
Tab. V arrestate - A me colei (a Ziff.
D' involare ìnvan pretendi :
Meco invano or più contendi
Nel potere, e nell'amor.
Io trionfo :- Io Re.-
Mit. Chi sciolse, ,
Traditore; i lacci tuoi?
Come Re vantar ti puoi :
Quand' io vivo; e regno ancor ?-
E q uel l'armi ?-
Far. '.; I rei disegni
Di Ziffare io preveniva.
Ei Con Vidima fuggiva -
Von. In quel Tempio ei mi guidava -
MiT.(amarflTnenfe) E il seguirvi.'
Zif. Io la^ìnvolava
Di quel perfido al furor -
Mit. (eon impeto) Alme ree] -chi non ravvisa
La perfidia, il tradimento^ -
L' èmpio intento - ebben compite , -
(con dignità e forza 9 offerendosi a Farnace
e Zitfare.
Parricidi, a voi ferite -
Ecco il *tn del genitpr. (quadre
3*
Zir. Von. far. a 4 Mitridate
Come da folgore, La vostra folgore
A quell'aspetto, Scenda tremenda,
Colpita l'anima O Numi vindici,
Sento d' orror. Su i traditor»
Mit. (afferrando Fon.) Tu, spergiura. -
Coro di Guerrieri, e Bellonarj.
All'anni , all'armi 1-
( verso Mitr. e Zìff,
I Romani ! -
Mit. CieM che dite!
Zif. Von. Come 1- Dove ?-
Coro. Co' ribelli
Di Farnace là discesi -
Di reperite -dai Vascelli -
Dalle rupi - i tuoi sorpresi*»
Chi sedotti - Dalla sponda
Alla Reggia tutto inonda
II rormno vincitof»
Mit. (a Far.) Ot, fellóni- '
Far. Coli' Universo
Cedi, o Padre, a Romi ornai.
Mit. (fremente) Io tuo Padre! -lo ceder!*
Zip. Mai.
Ti farem tremire ancor.
FAR. (a Zlff.) Tu printer cider dovrai...
Mia colei. (segnando Von,
Von. Me estinta avrai , -
Disperata pria saprei
Di m;i min passarmi il cor.
%it. (Qffl9 , marcato) Su te veglia Mitridate?
Non temsr del suo furor.
3>. e Cono, fa Mit.)
Vieni.
Mit. E trema.
Coro. All'armi.
FAR. A morte.
a 4
Benda ho feral sul ciglio:
F.iam.Tn? $i furie in petto:
a
Mori veggo in ogni aspetto
r>\ ™Ii*.« a i:ne d' orror.
Cne oggetto^ ^ terror/
Col Coro. (A trionfar ™ invitano
(Gloria, d tt onor.
(Patria, vendetCa> amor.
( Far. minaccioso col suo seguito. Mit. con Vm*
e seguito. 7Af. co' suoi guerrieri partono.
scena xr.
Reggia.
Arbate , Guerrieri , poi Fepima»
ARB/ Ne' vostri giuri io fido
E nel vostro valor. Di Mitridate
E dell'- Asia la causa sino a morte,
Compagni, si difenda:
11 passo in questa Reggia si contenda
A Farnace, ai Romani.
FED. E quai novelle
Dal campo, Arbate.'
Arb. E* dubbia ancor la sorte.
Fed. Dei! Se Roma trionfa, di Farnace
Alla vendetta chi ci toglie, all'ira! -_
ARB. Ncn paventar di lui finché respira
Arbate, e un sol de' suoi guerrier - confida
Nel valor di Ziffar, di Mitridate, -
E nella fé d' Arbate. (parte con alcuni guerrier
SCENA XII,
FedimAc
Fed. Ah! di Zirlare,
Di Mitridate appunto il troppo io temo
Disperato valore
E Voftima ! Ah ! pe* lor mi trema il coro,
4P
SCENA XIII.
Vestibolo terreno della Reggi*.
Von ima svenuta - va riavendosi a poco, a poco ossei
va d'intorno ancora confusa", incerta, indi alzan-
dosi.
Von. Ove mi trovo ?-E* sogno il. mio? -Sognai??
É il campo .'-e la battaglia .'-che fu mai
Poi di Zitfare?-Il vidi, scudo al Fadre
Trionfar de' Romani. -11 reo Farnace
A tergo l'assaliva- Alto su d'esso
Era Tacciar del vile fratricida:
Fra disperate grida io Io chiamai- .
Scese il colpo -mancai ...mi sparve il giorno, r
Qr perchè in Vita , ed a penar ritorno [
( s' abbandona su d' un soffi
SCEMA XIV.
r
Arbate. Bue Guardie seco; Una su dorato Bacile
porta un'ampolla coperta da ricco velo.
ARB. Vonima sventurata ! -
Von. (volgendosi) Chi s' avanza .' »
Arbate '- Ah '-di -
ARB. Costanza*
O Principessa. -
Von. È il perfido Farnàce ! -
E il misero Ziffare!-e il Ref~
Arb. L' estremo
Cenno del Re ti portole per te fremo. -
VÒN; E qual è?*
AKB. Ah! non ho cor:*
VoN. Parla.
ARB. (scoprendo l'ampolla) Rimira.
Quello è velen. -
Von. (con gioia, e vivamente)
A*
grazie , clementi Dei !
Pietà sentiste alfin de mali mìei. -
Ornai libera io sono.-
Piu del suo serto, prezioso dono
Tengo questo velen da Mitridate;
Egli crede punirmi , e il piti bel voto
Compie dell'alma mia. -Più non. attendo;
^chiusa a Dite è la vìa -lieta 'vi scendo»
Al tuo Signor dirai
Come incontrai la mòrte :
Che pianto non versai,
Che non mostrai térror. -
Felice di mia sorte^ '
Tranquilla nel mio cor.
E tu che veggo gemere
Pietoso a tante pene,
Unisci le mie ceneri
A quelle del mio bene*
L' urna deserta visita ,
Piangi su noi talor.-
Porgi ornai {deliberata.
Ars. Sorte funesta .' -
(va alla Guàrdia, è prende l'ampolla, e la
presenta a Fon.
Von. O Zirlar , ti seguo ... ( ih atto di bene .
SCENA KV.
FsdimA: Grandi seco ; e Guardie,
Fed. (ansante) Arresta-
le gittando l'ampolla dalle mani di Fm>
Coro. Esatta, o Vonima: cessar tue pene:
Colmo di gloria vive il tuo bene:
Ed in mercede -di sua vittoria
A lui ti cede -clemente il Re
Von. (come fuor di se)
Egli vive ! - caro al Padre !
Fià mio sposo Ned è pur vero?
Ah ì che un sognò lusinghféiò
4*
Tanta gioja io credo ancor..
Fed. e Coro. Vieni al Tempio: già le faci
Ardon, là d' Imene, e amor.
Von. Come lieta in un momento,
La mia sorte diventò.'
Già sorrido al bel momento.
Quando al seri lo stringerò.
CÒRO. Tanta fé con bel contento
Giusto il cielo ornai premiò. (partono,
SCENA ULTIMA.
Tempio di Bellona.
Marcia trionfale. Mitridate, Capitani, Guerrieri?
che portano Trofei conquistati sui Romani: Bello*
narj disposti: Ministri: Sacerdotesse: Popolo: pòi
Ziffare con prigionieri; In fineVomMA, Arbate,
Fed ima e seguito.
Mii\ Appese ai sacri marmi
Sien quell'insegne, e l'armi-Que trofei,
Sui superbi romani , ài sommi Dei
Offriamo in giusto omaggio : -
E del nostro coraggio,
E di tanca vittoria
Serbino a' tardi figli alta memoria.
Zif. Padre , al tuo pie que' prigionieri -
Mit. (abbracciandolo) Ah? vieni
A questo seno, o degno
Figlio di Mitridate, mio sostegno,
E mia gloria.
Zìi1, (osservando inquieto) Ma Vonima-
Mit. (veggendola) La mira =
Von. (Avanzando modesta, amorosa)
Signore -
Z*f. (incontrandola lietissimo)
Idolo mio.
Mit. Vonima, appressa.-
Porgi la mane su quest'ara istessa.
Dì Roma al vincitor. Io già cadea.
L'empio Farnace avea
Tradito e patria, e genitor - Comparve,
Pari al Nume di Tracia fulminante,
Ziffare : Iya vittoria ricondusse:
Rese a me vita e gloria, i rei distrusse.
Meritata mercede
Sii tu del suo valor, della sua fede.
Vox. Clemente Re!
Zif. Tenero Padre !
Fjsd. Or sei
Felice, Amica.
Mit. Or lieto, figli miei,
Come vi stringo al sen! -Numi, costante
Serbi il vostro favore
Tanta gloria -
Von. Tal gioja-
Zif. E tanto amore.
* 3
Così felice,
Di gloria adorno,
Un si bel giorno
Ritorni ognor.-
Per ™! l'amore
noi
Sue gioje alterni: (Coro ripete
La gloria eterni
Per voi gli allor. (quadro analogo.
Frac del Mt}§- Dramma